Dal Gesto alla Parola™
Che ti chieda le cose subito, anche senza parole.
- Indicare, chiedere e scegliere tra due
- Meno capricci dalla prima settimana
- Come trasformare ogni gesto in una parola
A 2 anni ti trascina al frigo perché non sa dire «acqua».
Con 10 minuti di gioco al giorno. (DEMO)







In salotto, in cucina, sul balcone. 10 minuti al giorno.
Fino al frigo, alla porta, al gioco. Vuole dirti qualcosa e non ci riesce. E tu tiri a indovinare.
Si butta a terra urlando. Non è un capriccio: è tutto quello che vuole dirti e non può. E tu non capisci cosa.
Altri bambini della sua età dicono già delle frasi. Il tuo indica e fa versetti. Tu sorridi perché non si noti.
Gli parli, gli leggi, gli metti i video. La lista delle parole sul telefono non cresce da mesi e non sai più cosa fare.
Quasi tutti i genitori fanno proprio ciò che lo frena:
Gli chiedi di ripetere. «Di' acqua» lo mette sotto pressione e si chiude.
Gli dai tutto prima che lo chieda. Così non ha bisogno di comunicare.
Non aspetti la pausa. La parola nasce in quei 5 secondi di silenzio.
10 minuti al giorno fatti in quest'ordine trasformano casa tua nel posto migliore per iniziare a parlare, senza aspettare mesi. Questo è Prime Parole a Casa™.
Ogni gioco in foto, passo dopo passo. Scorri.






Volume 1 · Scegli tra due
Che ti chieda le cose subito, anche senza parole.
40 giochi con cose che hai già in casa.
Quello che dici tu cambia quello che dice lui.
Cosa fare ogni giorno, e come vedere che migliora.
Carte con foto da stampare e usare ogni giorno.
Le canzoni che invitano di più a parlare, con i loro gesti.
Perché tutti quelli che si occupano di lui facciano lo stesso.
Questo prezzo scade tra:
Accesso immediato · Lo ricevi subito via email
Se entro 7 giorni non senti di sapere finalmente cosa fare con lui ogni giorno, ti rimborsiamo. Senza domande.
Ci hanno dato appuntamento tra 7 mesi. Non potevo restare a guardare. Dopo tre settimane di giochi chiedeva già «ancora» con le bolle di sapone.
I capricci erano quotidiani. Con lo «scegli tra due» ha iniziato a indicare invece di urlare. In casa si respira un'altra aria.
Torno a casa alle sette. Dieci minuti con la merenda o con le bolle è quello che riesco a fare, ed è proprio quello che chiede la guida.
Tutti mi dicevano di aspettare. Io avevo bisogno di fare qualcosa. Finalmente ho un piano e vedo crescere la sua lista di parole.
Ero quello del «di' acqua, dillo». Ora aspetto la pausa e gli do la parola. Mi ha cambiato il modo di giocare con lui.
No. È quello che fai tu a casa ogni giorno: prima della prima visita, mentre aspetti e durante la terapia.
Sì. Si parte dal gesto e dalla voglia di comunicare: indicare, chiedere, scegliere. Le parole si costruiscono su questo.
Sì, se sono i minuti giusti. Ogni gioco è pensato per un momento che hai già (merenda, gioco, libro), quindi non ti toglie tempo.
Ogni bambino ha il suo ritmo. Di solito la prima cosa è che ti guarda e ti chiede di più, con suoni o gesti. Il registro del piano ti aiuta a vedere ogni piccolo progresso.
No. I giochi usano cose di casa. Stampi solo le carte del bonus, se vuoi.
Sì. Usa la lingua in cui ti senti più a tuo agio: conta come giochi e come aspetti.
Subito, via email. Puoi iniziare oggi stesso.
Senza restare ad aspettare. Tu, tuo figlio e 10 minuti al giorno.
4 volumi + 3 bonus · Accesso a vita

Dal gesto alle sue prime parole, a casa.
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